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STANZE 13 edizioni 1999 – 2013
Progetto multimediale di Wanda Nazzari

Poco tempo fa, un noto artista sassarese usò un’espressione che mi colpì molto. Dando appuntamento a un’amica, disse: “Ci vediamo nel laboratorio di Wanda”. Si riferiva agli spazi del Centro Culturale Man Ray, di cui sono stata la direttrice artistica dal 1995. Sentire usare il termine “laboratorio” mi diede una conferma indiretta che avevamo raggiunto il nostro scopo: quei locali erano diventati, proprio come volevamo, un vero luogo di incontro e ricerca. Li avevamo immaginati come uno spazio polivalente, capace di potenziare le sinergie, dove l’arte si respirava ogni giorno, si costruiva e si discuteva. Da questa considerazione ebbi l’idea della rassegna “Stanze”. Un progetto multimediale che unì arti visive e performance di vario tipo.
Quel laboratorio diventava luogo dove ogni artista poteva mostrare la sua creatività dialogando attivamente con il vuoto della propria stanza, scelta come più rispondente alle esigenze dell’opera progettata, secondo un gioco di sottile intesa, all’interno della quale si inserivano le performance di musica teatro e danza.
La prima meravigliosa impresa di “Stanze” risale al 1999. Ne parlai con Mariolina Cosseddu, la nostra consulente scientifica, affascinata dalla sua profondità di pensiero e dalla sua acuta capacità di leggere l’arte visiva, e che, quando le chiesi di collaborare alla selezione degli artisti e alla cura del catalogo, rispose con entusiasmo. L’operazione lasciò col fiato sospeso e riempì di gioia soprattutto i giovani che arrivarono al man RAY sempre più numerosi. Il Man Ray diventava così un centro importante per l’arte contemporanea…Un Centro al Centro…come scrissi qualche anno dopo.
Negli anni, la curatela di “Stanze” ha visto alternarsi diverse figure di spicco tra storici e curatori indipendenti: Mariolina Cosseddu (storica), Gianni Murtas (storico), Ivo Serafino Fenu (storico), Raffaella Venturi (storica), Alessandra Menesini (curatrice indipendente), Efisio Carbone (storico), Rita Pamela Ladogana (storica).
EDIZIONI meravigliose e attese, ogni anno nuovi storici e nuove sedi. Parteciparvi era un fiore all’occhiello, sia per gli artisti che per gli storici che potevano promuovere i loro artisti preferiti. Fra le varie edizioni ricordo con molto piacere quella di scultura del 2006 a cura di Raffaella Venturi dal titolo: “Forme Difformi. Scultura e Dintorni in Sardegna”, bellissima ma molto discussa a causa delle particolari opere esposte che ebbe varie recensioni, tutte molto positive, anche da parte di altri storici che si schieravano a difesa dell’operazione.

 

II edizione – 2000

III edizione – 2001

IV edizione – 2002

V edizione – 2003

VI edizione – 2005

VII edizione – 2006

VIII edizione – 2008

IX edizione – 2009

X edizione – 2010

XI edizione – 2010

XII edizione – 2011

XIII edizione – 2012