Attraversamenti 2 edizioni 2000 e 2001
I edizione – 2000
Rassegna di arti visive
A cura di Ivo Serafino Fenu
Progetto e allestimenti di Wanda Nazzari
Nino Dore, Tonino Casula (11 – 19 marzo)
Mirella Mibelli, Antonello Dessì (25 marzo – 2 aprile)
Attilio Della Maria, Adelaide Lussu (8 – 16 aprile)
Stefano Grassi, Daniela Zedda (29 aprile – 7 maggio)
Wanda Nazzari, Salis & Vitangeli (13 – 21 maggio)
Casa Olla – Quartu S.E. (11 marzo 2000 – 21 maggio 2000)
I concetti di “pittura” e “arte” sono da sempre così contigui che, anche nel comune sentire e indipendentemente da ogni valutazione in termini qualitativi, sono diventati ambiguamente sovrapponibili se non, addirittura, intercambiabili. Anche oggi, del resto, in seno alle più spericolate sperimentazioni dell’arte contemporanea, la pittura è riuscita a conservare un’aura sacrale trasformandosi in una sorta di Dea Madre incombente e invasiva, al cui soffocante abbraccio gli artisti hanno cercato in diverse occasioni di sfuggire ma nel quale ciclicamente ritornano, in cerca di protezione e di nuovo nutrimento.
Dopo decenni di dominio del Concettuale e di più o meno dissacranti installazioni, dopo l’inaspettato ritorno transavanguardista degli anni Ottanta e il conseguente e scontato ripudio, in questi ultimi anni la pittura è, infatti, prepotentemente ricomparsa: necessaria e più attuale che mai per alcuni; una possibilità espressiva tra le tante offerte dalla complessa e poliedrica realtà attuale, per altri. A lei è tornato il pubblico ma, soprattutto, a lei sono tornati gli artisti, come si torna a una madre appunto, a capo chino, dopo averla ripudiata e vilipesa per puro calcolo opportunistico o per ragioni più profonde e meditate. E come una madre generosa, la pittura ha ancora una volta aperto le braccia accogliendoli tutti con la sua forza di archetipo dell’arte che incute soggezione, costringe al confronto, offre nuove vie.
In quest’ottica, il progetto Attraversamenti, propone i percorsi creativi di un cospicuo numero di artisti, tutti con un solido background già storicizzato, lontano da pericolose quanto facili improvvisazioni e da estemporanee infatuazioni legate al clima culturale contingente, ma tutti dialoganti con le più attuali proposte dell’arte contemporanea.
Con un’estrema varietà di soluzioni e nelle diverse specificità dei media utilizzati, alcuni di loro sono partiti dalla pittura e a essa sono rimasti fedeli con una complessa trama figurativa ovvero con una lirica e/o drammatica carica aniconica. Attraversamenti da e per la pittura dunque, con risultati che hanno il “pittorico” come orizzonte, inteso nel senso più nobile del termine e svincolato da una precisa operatività artistica definita e codificata. Artisti diversi, tutti consapevoli dell’ineludibilità di un confronto-scontro con la Grande Madre e per i quali tali attraversamenti sono stati spesso dolorosi e tortuosi, non privi di contraddizioni, di ripensamenti e per la maggior parte di loro ancora in fieri, ma tutti destinati, comunque, a lasciare un’impronta significativa all’interno dell’esperienza estetica contemporanea.
II edizione – 2001
Una generazione di mezzo
A cura di Mariolina Cosseddu
Progetto e allestimenti di Wanda Nazzari
Enrico Corte, Stefano Grassi, Gianni Nieddu,
Andrea Nurcis, Giulia Sale, Arnaldo Sanna,
Danilo Sini, Pietro Siotto, Giorgio Urgeghe
Casa Olla – Quartu S.E. (19 maggio 2001 – 26 giugno 2001)
Una generazione di mezzo non è un’indicazione meramente cronologica e neppure un sistema di confini chiusi o, tanto meno, una categoria assoluta. È, viceversa, una sorta di campo magnetico entro cui confluiscono artisti che, indipendentemente dall’età anagrafica, hanno costruito un itinerario ormai solido, composito e consolidato. Sulle loro spalle grava perciò il peso di un impegno da mantenere, un patto da rispettare, di attese da sottoporre a verifica.
La rassegna di Casa Olla si è posta questo intento nonostante il numero ristretto di artisti rispetto al più vasto campionario di possibilità offerte dalla realtà figurativa isolana. Tre appuntamenti articolati in triadi dove i criteri di combinazione e di presenza sono stati dettati da alcuni aspetti facilmente riassumibili in: a) gli artisti presenti appartengono ad un’area di ricerca e di sperimentazione che la propria opera innegabilmente dichiara; b) I linguaggi presenti a Casa Olla accomunano la nostra cultura a quella che si produce negli altri paesi, con in più l’intento di salvaguardare l’equilibrio tra le proprie radici storiche e i destini dell’arte contemporanea; c) il territorio è stato visto come omogeneità territoriale e culturale dove gli artisti scelti hanno il merito di proporre l’immagine di un’isola vicina al resto del mondo.