Movimento per una democrazia partecipativa

MANIFESTO
PER LA FORMAZIONE DEL COMITATO PER LA PROMOZIONE DELLA
LIBERA CONSULTA degli OPERATORI della CULTURA  e dello  SPETTACOLO

Sostenete le associazioni culturali per la promozione della consulta degli operatori della cultura e dello spettacolo

La città di Cagliari vive oggi un momento importante di rinnovamento dove anche la cultura può finalmente ritrovare la sua dovuta posizione centrale. L’apertura al dialogo della neo eletta Giunta Comunale offre i migliori auspici per una concertazione costante e produttiva tra le Istituzioni e gli operatori culturali.
Esperienza, professionalità, idee, sviluppate e consolidate sul campo dalle Associazioni Culturali locali (Arti visive e performative, Cinema, Danza, Letteratura, Musica, Teatro) possono essere strumenti preziosi da mettere a disposizione affinché Cagliari diventi una città riconosciuta per la pluralità e la qualità dei servizi e dei progetti culturali offerti.
Il Centro Culturale Man Ray – Spazio polivalente dedicato alle sperimentazioni artistiche contemporanee, Associazione di promozione sociale – rappresentato dal presidente Stefano Grassi e dallo storico dell’arte Efisio Carbone, si propone come promotore della formazione di un COMITATO per la promozione della Consulta degli Operatori della Cultura e dello Spettacolo, già approvata con deliberazione dal C.C. n° 98 del 04/06/1997 e in attesa di concreta attuazione.
Il momento appare propizio per formulare delle modifiche allo Statuto vigente. Tali modifiche sono l’oggetto del presente manifesto che si intende condividere con le Associazioni culturali cittadine.

IMMAGINI PRIMA ASSEMBLEA


Obiettivi della Consulta

 

Obiettivo della Consulta sarà quello di dialogare con le Istituzioni riguardo alla programmazione delle attività Culturali e alla gestione degli spazi pubblici.
La ripresa economica del Paese sarà possibile solo attraverso mirati investimenti nella cultura in tutte le sue forme ed espressioni e nella riqualificazione delle aree e strutture dismesse, probabili fonti future per la creazione di nuovi posti di lavoro. E’ in questa prospettiva che sorge il bisogno di costruire una nuova alleanza, un patto tra cittadini, in una vera condivisione di responsabilità per la difesa della Costituzione e per una riforma che vada nella direzione di una più equa distribuzione delle risorse.
La Consulta degli Operatori della Cultura e dello Spettacolo cittadine dovrebbe promuovere una cultura della qualità e della professionalità, e assumere tutte le iniziative necessarie affinché tali valori siano garantiti negli Statuti/regolamenti delle Associazioni e osservati nella loro vita quotidiana.
 
 


RASSEGNA STAMPA

 

FIRMA LA PETIZIONE ON LINE

 

Principali intenti che dovranno ispirare la Consulta:

 

1)    OTTENERE il riconoscimento di tutte le figure professionali che gravitano intorno al mondo della cultura, già in parte richiesto dalla Carta delle figure professionali museali dell’ICOM, attraverso l’istituzione di un registro di figure professionali riconosciute per titoli e/o esperienza consolidata sul campo.
La presenza di professionisti qualificati all’interno degli organigrammi, non solo delle Associazioni Culturali, ma anche delle Società, dei Consorzi, delle Cooperative, assicureranno garanzia di qualità ai programmi e competenza nella gestione degli spazi pubblici.
2)    CHIEDERE che sia fatta chiarezza sul composito e variegato mondo dell’Associazionismo. E’ infatti necessario distinguere quelle Associazioni che possono essere riconosciute come Associazioni di professionisti (per la presenza nel loro interno di figure professionali del settore, per la qualità dei progetti realizzati nel tempo), da quelle amatoriali.
3)    In un futuro ormai prossimo, i luoghi della cultura di Cagliari verranno dati in gestione con bandi di gara trasparenti, i quali conterranno linee guida che al momento sono allo studio di tecnici dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari.
La Consulta si propone come organo di concertazione per una individuazione di tali linee guida, forte dell’esperienza consolidata negli anni dalle Associazioni che la costituiranno.
4)    CONCERTARE, insieme alle Autorità competenti, sulla riqualificazione degli spazi pubblici, delle aree industriali dismesse e di tutti gli spazi (comprese le circoscrizioni) non più utilizzati.
Si ritiene che con la riqualificazione degli stessi in strutture museali, teatri, spazi polivalenti dedicati alle arti performative e di spettacolo, centri sociali e d’ascolto, si potranno creare i presupposti per nuovi posti di lavoro e il consolidamento di chi già lavora da anni come operatore culturale.
5)    CHIEDERE che sia data ampia diffusione alla pubblicazione dei Bandi Europei dedicati alla cultura sui siti istituzionali e che sia offerto un supporto tecnico alle Associazioni per formulare i progetti in risposta ai Bandi.
6)    PROMUOVERE il partenariato e i consorzi tra associazioni culturali per lo sviluppo di progetti comuni.
7)    CONCERTARE, insieme alle Autorità, strumenti e parametri di valutazione dei progetti       culturali presentati in risposta ai bandi per i contributi economici  erogati dal Comune.
8)    RICHIEDERE la pubblicazione degli elenchi dei soggetti beneficiari di contributi per attività culturali e di spettacolo con relativi importi, sul sito istituzionale del Comune di Cagliari.
9)    RICHIEDERE il monitoraggio annuale delle attività svolte da chi gestisce gli spazi culturali comunali, sulla base di una rispondenza al loro programma
10)     RICHIEDERE una programmazione almeno biennale delle attività promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari sui progetti presentati preventivamente dalle Associazioni Culturali.
11)     PROMUOVERE le iniziative rivolte alle generazioni più giovani, in particolare servizi educativi e di formazione.
12)     ADERIRE al Movimento Nazionale “Italia in svendita: fermiamoli!”
Censire e monitorare i beni di proprietà Regionale e Comunale che sono a rischio di svendita:
a) monitorare lo stato in cui si trova, eventuali costruzioni abusive, ecc.;
b) verificare se sia sottoposto a vincoli paesaggistici o di altro genere;
c) Occuparlo simbolicamente con cartelli - o in modo reale se il rischio è concreto - in modo da attirare l'attenzione della popolazione;
d) costruire un progetto di valorizzazione che crei lavoro per giovani, precari, disoccupati, e lo rimetta a disposizione della collettività.

 

2 Assemblea per la promozione  della Consulta degli Operatori della Cultura e dello Spettacolo

Ordine del giorno

Le assemblee, organizzate dal Centro Culturale Man Ray per la Consulta cittadina, svolgono un compito non secondario: mettere in relazione le diverse Associazioni Culturali favorendone la conoscenza reciproca, in vista di futuri e obbligatori partenariati necessari alla partecipazione della messa al bando degli spazi pubblici. Infatti, è impossibile pensare che tutte le richieste delle Associazioni, emerse durante le passate occasioni di incontro, possano essere soddisfatte. Nessuno può pretendere l’assegnazione individuale di uno spazio pubblico, sia per questioni logistiche che per questioni economiche.

Ecco i punti che andremo ad affrontare nella seconda assemblea, che si terrà GIOVEDI’ 27 OTTOBRE, alle ore 18.30, presso la sede didattica del Centro Culturale Man Ray, via Isonzo 26, Cagliari:

1)    CHIEDERE CHE LA CONSULTA VENGA ISTITUITA ENTRO L’ANNO. Prima che vengano prodotte le linee guida per i finanziamenti pubblici.
2)    ISTITUIRE la Consulta sulla base del Regolamento Comunale del 1997 riservando le modifiche ai rappresentanti delle Associazioni, così come previsto dall’art. 13 del suddetto Regolamento.
3)    Istituzione di un tavolo di lavoro che si occupi di:
A)     INTEGRARE o modificare il Manifesto per una Libera Consulta degli operatori della Cultura e dello Spettacolo;
B)     INDIVIDUARE i criteri di valutazione, con annessi indicatori di punteggio, per la valutazione dei progetti culturali.

4) CHIEDERE al Comune e alla Provincia che venga organizzata una giornata di studi dedicata agli INDIRIZZI adottati nelle politiche culturali, alla possibilità di progetti integrati, coofinanziamenti e parternariati.

5) CHIEDERE che siano attivati con urgenza i processi di riqualificazione delle Circoscrizioni e degli spazi comunali attualmente sottoutilizzati.